Piatto di busiate trapanesi con pomodoro fresco a cubetti, prezzemolo e mandorle a lamelle sul bordo
Busiate alla trapanese — foto: RoBes81 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La punta occidentale della Sicilia si guarda con gli occhi, ma si capisce con il palato. In pochi chilometri si passa dal mare alle saline, dai vigneti agli uliveti, e ogni paesaggio ha i suoi piatti. La cucina del trapanese è fatta di ingredienti semplici e di influenze antiche: arabe, spagnole, marinare. Ecco cosa assaggiare durante una vacanza a Marsala, senza bisogno di un indirizzo preciso: questi sapori li troverete nelle trattorie, nelle rosticcerie e nelle case di tutta la zona.

Un consiglio generale vale per tutti i piatti: seguite la stagione. Il pesce migliore è quello del giorno, le verdure sono quelle dei banchi del mercato, e molte ricette cambiano leggermente da una famiglia all'altra. Chiedere come si prepara un piatto è spesso il modo più semplice per iniziare una bella conversazione.

Il cous cous di pesce, piatto simbolo

Se c'è un piatto che racconta questa costa è il cous cous di pesce, che qui molti chiamano ancora cuscusu. La semola viene lavorata a mano in un grande piatto di terracotta smaltata, la mafaradda, con movimenti circolari che formano piccoli granelli: è l'operazione chiamata incocciata. Poi la semola cuoce al vapore, profumata con cipolla, prezzemolo e alloro, e alla fine viene bagnata con un brodo di pesce ricco e saporito, preparato con il pescato del giorno.

È un piatto lento, che chiede tempo e pazienza, e per questo sa di festa. La sua presenza racconta i legami secolari tra la Sicilia occidentale e l'altra sponda del Mediterraneo. Ogni anno, a fine estate, San Vito Lo Capo dedica al cous cous un grande festival gastronomico: date e programma vanno verificati sui canali ufficiali degli organizzatori.

Busiate col pesto alla trapanese

Le busiate sono la pasta fresca tipica della provincia di Trapani: una striscia di impasto di semola e acqua viene arrotolata attorno a un ferretto sottile, il busu, fino a formare una spirale allungata. Il condimento classico è il pesto alla trapanese, che non ha nulla a che vedere con quello ligure: si prepara con pomodoro fresco, mandorle, aglio, basilico, olio extravergine e, a seconda delle famiglie, un po' di pecorino.

È un piatto fresco e profumato, perfetto dopo una mattina al sole. Tra gli ingredienti del pesto spesso compare l'aglio rosso di Nubia, coltivato nel territorio di Paceco, poco a nord di qui, e tutelato come presidio Slow Food.

Il pesce azzurro e il sale delle saline

Sulla costa di Marsala il pesce azzurro è di casa. Le sarde a beccafico sono uno dei piatti più amati: sarde aperte a libro, farcite con pangrattato, uvetta, pinoli e prezzemolo, poi arrotolate e cotte al forno. Nei mesi giusti troverete anche il tonno, protagonista di una tradizione legata alle antiche tonnare delle Egadi, e ricette con sgombro, alici e pesce spada.

Poi c'è il sale marino di Trapani, riconosciuto come IGP e raccolto nelle saline tra Trapani e Marsala, dove i mulini a vento raccontano secoli di lavoro. È un sale integrale, ricco e dal gusto pieno: portarne a casa un sacchetto è uno dei souvenir più autentici della zona.

Dalla campagna: olio, olive e pane

L'entroterra del trapanese è terra di uliveti e di grano. Qui si produce un olio extravergine dal sapore deciso, e poco più a sud, attorno a Castelvetrano, nasce la Nocellara del Belice, oliva grande e carnosa che si mangia anche da tavola. Sempre da Castelvetrano viene il pane nero di grano duro locale, dalla crosta scura, anch'esso presidio Slow Food. Con un filo d'olio, pomodoro e un po' di formaggio diventa uno spuntino che vale un pranzo.

I dolci: cannoli, cassata e mandorle

Nessuna vacanza in Sicilia finisce senza un cannolo: la cialda croccante va riempita di ricotta di pecora al momento, così resta friabile. Accanto al cannolo troverete la cassata, i biscotti di pasta di mandorle, le cassatelle fritte ripiene di ricotta. Salendo verso Erice, a circa 34 km in linea d'aria dalla casa, si incontrano le genovesi, piccoli dolci di pasta frolla ripieni di crema, da mangiare ancora tiepidi.

E per accompagnare i dolci, naturalmente, un bicchiere di Marsala, il vino della città: dolce con la pasticceria, secco con i formaggi.

Consiglio pratico: al mercato comprate pomodori, mandorle, basilico e busiate fresche: con la cucina della casa potete preparare un pesto alla trapanese in dieci minuti e pranzare in cortile dopo il bagno.

Sapori di Sicilia, cucinati a casa

Cento passi dal mare ha una cucina attrezzata con piano a induzione, forno, microonde, lavastoviglie e stoviglie: perfetta per preparare i piatti del mercato e gustarli nel cortile esterno.