La Chiesa Madre di Erice con il campanile merlato staccato dalla facciata gotica, sotto un cielo azzurro
Chiesa Madre di Erice — foto: Berthold Werner · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi soggiorna a Marsala ha a portata di mano due mete che si guardano da vicino ma sembrano appartenere a mondi diversi. In alto, a circa 750 metri sul livello del mare, c'è Erice: un borgo di pietra grigia, vicoli lastricati e chiese medievali, spesso avvolto da una nebbia leggera. In basso, distesa su una sottile lingua di terra tra due mari, c'è Trapani, città di porto, di saline e di passeggiate sul lungomare. Dalla casa, Trapani si trova a circa 31 km in linea d'aria ed Erice a circa 34 km: abbastanza vicine per dedicare loro una giornata intera senza fretta.

Erice, un borgo sospeso tra cielo e mare

Erice è uno dei luoghi più antichi della Sicilia occidentale. Qui sorgeva la città degli Elimi, e sulla vetta si trovava un santuario celebre in tutto il Mediterraneo, dedicato a una dea dell'amore e della fertilità che nei secoli ha cambiato nome: Astarte per i Fenici, Afrodite, poi Venere Ericina per i Romani. Il ricordo di quel culto vive ancora nel nome del Castello di Venere, costruito in epoca normanna proprio sull'area dell'antico tempio, sul ciglio di una rupe a strapiombo.

Il paese ha una pianta quasi triangolare e si gira bene a piedi. Vale la pena perdersi tra le stradine, sbirciare nei cortili interni delle case e fermarsi davanti alla Chiesa Madre, dedicata all'Assunta, con la sua facciata gotica e il campanile staccato dalla chiesa, nato come torre di avvistamento. Accanto al castello si aprono i giardini del Balio, un belvedere alberato da cui, nelle giornate limpide, lo sguardo corre dalle saline di Trapani fino alle Isole Egadi.

Come salire e quando andare

Erice si raggiunge in auto lungo una strada panoramica ricca di tornanti, oppure dalla parte bassa di Trapani con la funivia, che in pochi minuti regala una vista spettacolare sulla pianura e sul mare. Gli orari e i giorni di servizio della funivia variano durante l'anno: è bene controllarli sul sito ufficiale prima di partire.

Il consiglio è salire al mattino, quando l'aria è più fresca e i vicoli sono ancora tranquilli. Tenete presente che in cima la temperatura è spesso più bassa rispetto alla costa, e che la nebbia può arrivare all'improvviso anche in estate: ha il suo fascino, ma nasconde i panorami. Una felpa in borsa non guasta mai.

Consiglio pratico: indossate scarpe comode con una buona suola. Il selciato di Erice è bellissimo ma irregolare e, con l'umidità, può diventare scivoloso.

Trapani, la città a forma di falce

Scesi dal monte, il pomeriggio è perfetto per Trapani. Il nome antico, Drepanon, significa falce, e basta guardare una cartina per capire il perché: il centro storico occupa una penisola lunga e stretta che si allunga verso le Egadi, con il mare su entrambi i lati.

La passeggiata classica segue le vie principali del centro, come Corso Vittorio Emanuele e via Garibaldi, tra palazzi barocchi, chiese e balconi in ferro battuto. Sul corso si trova la Cattedrale di San Lorenzo, mentre in fondo alla penisola si arriva alla Torre di Ligny, una torre di avvistamento seicentesca affacciata sul mare aperto. Da lì si può rientrare camminando lungo le Mura di Tramontana, con il mare che batte proprio sotto il camminamento.

Da non perdere, per chi ama le tradizioni, la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, dove sono custoditi i gruppi scultorei dei Misteri, protagonisti della celebre processione del Venerdì Santo.

Cosa assaggiare tra monte e mare

Erice è famosa per i suoi dolci di pasticceria, soprattutto quelli alla mandorla, e per le genovesi, piccoli dolci di pasta frolla ripieni di crema, da gustare ancora tiepidi. A Trapani, invece, la cucina guarda al mare: il cous cous di pesce, preparato secondo una tradizione antica, e le busiate al pesto alla trapanese, con pomodoro, mandorle, aglio e basilico. Due modi diversi di raccontare lo stesso territorio.

Come organizzare la giornata

  • Mattina: salita a Erice, visita del borgo, del castello e del belvedere.
  • Pranzo: una sosta a Erice o giù in città, con i piatti tipici della zona.
  • Pomeriggio: passeggiata nel centro storico di Trapani fino alla Torre di Ligny.
  • Tramonto: lungo la costa verso sud, con le saline che si colorano di rosa e di arancio prima del rientro a Marsala.

Se preferite, potete anche invertire l'ordine e salire a Erice nel tardo pomeriggio, per vedere il sole scendere dietro le Egadi dall'alto. In ogni caso, è una giornata che resta impressa: il silenzio di pietra del borgo e la luce del porto, a pochi chilometri di distanza. Per altre idee sui luoghi vicini, date un'occhiata alla pagina dei dintorni.

Dopo il monte, il mare sotto casa

Dopo una giornata tra Erice e Trapani, Cento passi dal mare vi aspetta con il parcheggio privato chiuso da cancello e la Spiaggia di Lido Signorino a circa 70 metri, per un ultimo bagno al tramonto.